Intervista a Marco Candelori | « Indietro

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Cominciamo con le presentazioni
Sono Marco Candelori, ho 21 anni e vivo a Macerata. Sono studente universitario, iscritto al terzo anno di Ingegneria Meccanica al Politecnico delle Marche.



Quando sei stato contagiato dal “virus”?
La passione per le moto mi è stata trasmessa da mio padre, che fin da piccolo mi portava con se negli autodromi . Non potendo stare solo a guardare, a 5 anni ho ricevuto per regalo un Lem50, con cui mi divertivo a scorazzare sotto casa. Quando sono diventato troppo grande per il Lem, l’ho scambiato con una bicicletta! Sempre due ruote, in definitiva!! In quel periodo la mia passione era anche il basket, infatti giocavo con la squadra della mia città. A 14 anni si è riacceso l’interesse per la moto, così ho acquistato prima una CRE50, poi una Ktm125 ed infine moto come Suzuki rgv250 e Aprilia rs250 con le quali andavo dietro a mio padre in pista.

E il motard quando è arrivato?
Per puro caso a 16 anni ho provato un motard, “nientepopòdimeno” che un honda cre 500 2t. Ciò è stato per me un vero “colpo di fulmine”. Ho partecipato a delle gare regionali del campionato laziale. Il debutto nel campionato italiano è stato nel 2002 nella pista di casa (Corridonia) dove sono riuscito a qualificarmi per le gare! Visti i buoni risultati, considerando la pochissima esperienza, mi ci sono dedicato più a fondo. Nel 2003,2004,2005 ho partecipato all’italiano riuscendo sempre a qualificarmi nel gruppo dei migliori, e ho vinto qualche trofeo e qualche gara regionale.


Quest’anno come è andata?
Il 2006 è stato l’anno della svolta. Dopo una partenza disastrosa nell’italiano per motivi attribuibili non tanto a me, quanto alle nuove Ktm560, sono stato chiamato con grande sorpresa dal Team Motorbike di Cinti che mi ha proposto di partecipare ai rimanenti appuntamenti del campionato mondiale in classe S1. E’ stata una grande gioia e gratificazione e ho cercato di ripagare il tutto finendo sempre a punti nelle gare disputate e ottenendo come miglior risultato un 13° posto nel GP di Atene.

Come ti alleni?
Questo è uno sport che richiede molto allenamento sia fisico che tecnico e per questo pratico il motocross con una 450 (nelle Marche non possiamo dire che mancano le piste), poi come preparatore atletico mi sono affidato alla grande professionalità di Giorgio Bonfigli dove in palestra mi “spreme fino all’osso”

Programmi 2007?
Sono stato riconfermato nel Team Motorbike Cinti anche per il 2007, quindi con entusiasmo parteciperò al mondiale e all’italiano.


Pensieri a ruota libera sulla situazione attuale del supermotard
Per quanto riguarda il campionato italiano, credo che la DBO stia facendo un buon lavoro, mentre per il mondiale penso che alcuni addetti ai lavori dovrebbero avere più competenza e rispetto per piloti e team. Sicuramente, essendo uno sport ancora giovane, manca il grande pubblico che, con una buona pubblicità, si potrebbe richiamare! Non credo sia opportuno però gareggiare nelle piazze, perchè il motard è uno sport difficile, performante e molto bello e non può essere ridotto in un piazzale (adatto forse più a un circo o ad una sagra….). Le manche dovrebbero essere più lunghe per favorire lo spettacolo e alcune piste del calendario più adatte per accoglierle, naturalmente con lo sterrato!
Permettetemi alla fine di ringraziare i miei sponsor: FAGGIOLATI PUMPS di Macerata, MECCANICA H7 di Ascoli Piceno, ASIAN GROUP di Civitanova Marche SUPERMERCATI SMA dei F.lli Rita e la Fintel Multiservizi di Macerata.

Intervista a Marco Candelori