Rifletto
18/11/2009
Guardo la realtà e senza fare la minima demagogia: il programma della TAS riguarda solo pochi. Possiamo dire “autorevoli” personaggi?
Credono con questo di ridare efficienza e soprattutto credibilità al “supermotard”?
Mi trovo coinvolto da anni in questa disciplina; ho visto elaborare progetti, organizzare riunioni e affrontare discussioni infinite su varie problematiche; sul monogomma, sulla riscrittura del regolamento, costo delle licenze, sicurezza, location tanto per citare alcuni temi. E’ vero che si tratta di un’opera estremamente impegnativa , dove occorre la massima collaborazione. Invece si è preferito scioperare e intanto tutto resta fermo “all’apparenza”, in un gioco di richieste e risposte dove tutto si lascia irrisolto e si aggrava con lo scorrere del tempo.
Il conflitto subito creatosi tra i “titolati” Team (TAS),
la FMI e il promotore DBO resta un nodo irrisolto che rende sempre più travagliato il rapporto e che non si può certo superare con uno scellerato sciopero, ma cercando una strategia di fondo tra gli appartenenti a queste autorità.
La TAS invece si concentra sui loro costi inspiegabili per non dire “mal gestione” ed allora devo chiedermi come posso partecipare, io, privato, come tanti altri, agli sviluppi di questa vicenda che da giorni ci ridicolizza con le sue iniziative?
Ho l’impressione che, data l’attenzione dovuta soprattutto alla notorietà dei personaggi e dei loro rispettivi seguaci, sia subentrato, nei tifosi, un senso di ripensamento “chi c’e lo ha fatto fare?”
Un campionato Italiano di Motociclismo non si può paragonare ad una sorta di spettacolo dove tutti vogliono apparire o essere attori e spesso non rispettare le regole; e noi, a cui nulla è concesso, ci limitiamo a partecipare con quell’inconsapevole “speranza” di non poter mai raggiungere il podio……
Come posso o possiamo recuperare la fiducia?
La Tas sta cercando un dialogo con opportune, calibrate iniziative e soprattutto ristabilendo le regole di rispetto verso un organo federale ………?
Ma poi ne avevamo proprio bisogno?
Il Presidente "FIAMMA"